Postura e schiena
Pilates e mal di schiena: cosa sapere prima di iniziare
Molte persone arrivano al Pilates per la schiena. Il legame tra Pilates e mal di schiena è comprensibile, ma serve prudenza. Ecco come muoverti con buon senso.

"Mi hanno detto di fare Pilates per la schiena." È una frase che sentiamo spesso. Il Pilates ha la fama di essere un'attività amica della schiena, e in parte la merita: è un lavoro controllato, senza movimenti bruschi, che dà molta attenzione alla postura e ai muscoli che sostengono la colonna. Ma il mal di schiena non è una cosa sola, e il Pilates non è una cura. Prima di iniziare vale la pena capire un paio di cose.
Una premessa che non è un dettaglio
Questo articolo non è un consiglio medico e non può sostituire una visita. Il mal di schiena può avere cause molto diverse: una contrattura, un'ernia, una protrusione, un problema alle articolazioni, un trauma, ma anche cause che non riguardano i muscoli. Ognuna richiede un approccio diverso. Solo il medico può dirti che cosa hai e se l'attività fisica, e quale, va bene per te.
Il Pilates non sostituisce la fisioterapia. Se ti è stato indicato un percorso di riabilitazione, il Pilates viene dopo o accanto, quando il medico o il fisioterapista lo ritengono adatto, non al posto di quello.
Quando fermarsi e andare dal medico
Prima di pensare a qualsiasi allenamento, rivolgiti al medico se:
- il dolore è comparso da poco ed è forte;
- il dolore scende lungo una gamba, o senti formicolii, intorpidimento o perdita di forza;
- il dolore è seguito a una caduta o a un trauma;
- il dolore non migliora con il riposo o ti sveglia di notte;
- hai anche febbre, perdita di peso senza motivo o altri sintomi che non ti spieghi.
In questi casi non è il momento di iniziare un corso. Prima serve capire cosa succede.
Pilates e mal di schiena: perché tante persone lo scelgono
Se il medico ti ha dato il via libera per fare attività fisica, il Pilates ha alcune caratteristiche che lo rendono una scelta frequente.
È un lavoro controllato. I movimenti sono lenti e senza slanci. Ogni esercizio si può fermare, ridurre o modificare.
Lavora sul centro del corpo. Gran parte degli esercizi coinvolge i muscoli profondi di addome, schiena e pavimento pelvico, quelli che stabilizzano il tronco quando ti muovi.
Insegna ad ascoltare la postura. Durante la lezione impari a riconoscere come tieni il bacino, le spalle, la testa. Questa attenzione ti accompagna anche fuori dalla sala, quando stai seduta alla scrivania o sollevi qualcosa.
Lavora sulla mobilità. La colonna si muove in tutte le direzioni, in modo graduale: si flette, si estende, ruota, si allunga.
Niente di tutto questo è una garanzia. Ma sono buoni motivi per cui, quando il medico è d'accordo, il Pilates può essere un'attività adatta.
Reformer o tappetino?
Se hai la schiena delicata, la scelta tra reformer e tappetino va fatta caso per caso.
Il reformer ha un vantaggio: le molle possono sostenerti, e quindi alcuni esercizi diventano più leggeri. Il carrello inoltre ti dà un appoggio e un riferimento costante. Allo stesso tempo, alcuni esercizi sul reformer sono impegnativi e vanno scelti con cura. Ne parliamo anche nella guida al Pilates Reformer a Prato.
Il tappetino permette di partire da esercizi molto semplici, sdraiata sulla schiena, per riprendere confidenza con il movimento. Anche qui, però, alcuni esercizi classici chiedono molta flessione della colonna e possono non essere adatti a tutte.
Il criterio giusto non è "quale è meglio per la schiena", ma "quali esercizi vanno bene per la mia schiena". Ed è una cosa da decidere con il medico e con l'insegnante.
Come parlarne con l'insegnante
Quando inizi, racconta all'insegnante della tua schiena. Non serve una cartella clinica, ma alcune informazioni sono utili:
- che cosa ti ha detto il medico, ed eventualmente il fisioterapista;
- quali movimenti ti danno fastidio, per esempio piegarti in avanti o inarcare la schiena;
- da quanto tempo hai il problema e come va in questo periodo;
- se ci sono esercizi che ti hanno sconsigliato.
Con queste informazioni l'insegnante può proporti varianti più adatte o evitare alcuni esercizi.
Durante la lezione: ascolta il corpo
Qualche regola di buon senso, valida per tutte:
- Fatica sì, dolore no. Sentire i muscoli che lavorano è normale. Sentire un dolore acuto, o lo stesso dolore che conosci, è un segnale per fermarti.
- Non forzare l'ampiezza. Meglio un movimento piccolo e controllato che uno grande e fatto male.
- Respira. Trattenere il fiato aumenta la tensione. Il respiro è parte dell'esercizio.
- Chiedi una variante. Se un esercizio non ti convince, dillo. Non c'è niente di male a fare una versione diversa da quella delle altre.
Dopo la lezione
Nei primi tempi può capitare di sentire i muscoli indolenziti, soprattutto addome e glutei. È normale. Se invece senti peggiorare il tuo mal di schiena, o compaiono sintomi nuovi, fermati e parlane con il medico prima di tornare a lezione.
Cosa non aspettarti
Il Pilates non elimina un'ernia, non "rimette a posto" una vertebra e non risolve da solo un problema che ha bisogno di cure. Se qualcuno te lo promette, diffida. Quello che può darti, con il via libera del medico e con costanza, è un corpo più allenato, più attento a come si muove e più sicuro nei gesti di tutti i giorni.
Se sei a Prato
Da Élite Pilates Studio, in Via Roma 185 a Prato, se hai la schiena delicata ti chiediamo di partire con il via libera del medico e di raccontarci la tua situazione: gli esercizi si adattano parlandone con l'insegnante. Le classi sono riservate ai tesserati di Accademia Italiana Sportiva SSD ARL: il primo passo è il tesseramento. Se non hai mai fatto Pilates, leggi la pagina per principianti, poi scrivici su WhatsApp e chiedici come iniziare.
Domande frequenti
Il Pilates fa passare il mal di schiena?
Non possiamo prometterlo. Per alcune persone muoversi con regolarità e con controllo può aiutare, ma il Pilates non è una cura e non sostituisce la fisioterapia.
Quando devo sentire il medico prima di iniziare?
Se il dolore è forte o recente, scende lungo la gamba, ti dà formicolii o perdita di forza, ti sveglia di notte o è seguito a una caduta. In questi casi prima serve capire cosa succede.
Meglio il reformer o il tappetino se ho mal di schiena?
Dipende da come stai e da cosa ti dice il medico. Il reformer ti dà più sostegno, il tappetino ti insegna a lavorare con il peso del corpo. Ne parliamo insieme prima di iniziare.
Cosa devo dire all'insegnante?
Dove senti dolore, da quanto tempo, se hai una diagnosi e cosa ti ha detto il medico. Così l'insegnante può adattare gli esercizi e dirti quali evitare.
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