Reformer
La prima lezione di Pilates Reformer: cosa aspettarti, minuto per minuto
Il carrello che si muove, le molle, i nomi strani degli esercizi. Alla prima lezione di Pilates Reformer un po' di imbarazzo è normale. Ecco cosa succede davvero, così arrivi tranquilla.

La prima volta che entri in una sala reformer, la sensazione più comune è: "E adesso dove mi metto?". Le macchine sembrano complicate, il carrello si muove appena lo tocchi e chi è lì da mesi sembra sapere tutto. È normale. In questo articolo ti raccontiamo cosa succede prima, durante e dopo la prima lezione. Se vuoi il quadro completo sul reformer, dalla macchina a come scegliere uno studio, parti dalla nostra guida al Pilates Reformer a Prato.
Prima della lezione: il tesseramento
Da Élite Pilates Studio la prima lezione non è il primo passo. Il primo passo è il tesseramento ad Accademia Italiana Sportiva SSD ARL, società sportiva dilettantistica affiliata CSEN. Vale per tutte le attività, compresa la prima lezione: senza tessera non si entra in sala.
Si fa in sede, in Via Roma 185, con un documento d'identità e il certificato medico richiesto per l'attività sportiva. Se non sai quale certificato ti serve, chiedicelo su WhatsApp prima di venire, così non fai il viaggio a vuoto.
Cosa raccontare all'insegnante
Prima di salire sul carrello, prenditi due minuti per dire all'insegnante come stai. Non serve una cartella clinica. Bastano poche cose:
- se fai o hai fatto sport, e quanto tempo fa;
- se hai fastidi alla schiena, al collo, alle spalle, alle ginocchia;
- se sei stata operata di recente o sei in gravidanza o nei mesi dopo il parto;
- se il medico ti ha dato indicazioni o ti ha sconsigliato qualcosa.
Se hai un'ernia, un dolore acuto o un intervento recente, il via libera del medico viene prima della lezione. Ne parliamo in ernia e Pilates: quando chiedere al medico.
I primi minuti: conoscere la macchina
L'insegnante ti mostra le parti del reformer: il carrello che scorre, le molle sotto, la barra per i piedi, le cinghie, il poggiatesta. Poi la regola sulla tua altezza: la posizione della barra, l'appoggio delle spalle, la lunghezza delle cinghie.
Ti insegna anche come salire e scendere. Sembra banale, ma il carrello si muove: si sale con calma, con le molle agganciate, senza appoggiare tutto il peso su un punto solo.
La lezione: respiro, bacino, carrello
La prima lezione è soprattutto una lezione di basi. Di solito si parte sdraiata sulla schiena, con il carrello fermo, per imparare tre cose che userai sempre.
Il respiro. Si inspira dal naso e si espira lentamente, sentendo la gabbia toracica che si chiude. Il respiro accompagna ogni movimento.
La posizione del bacino. Impari a trovare la posizione neutra, né troppo inarcata né schiacciata sul carrello.
L'attivazione del centro. L'addome lavora senza trattenere il fiato e senza irrigidire tutto.
Poi si passa agli esercizi veri, nella versione più semplice: il lavoro di gambe sulla barra, qualche esercizio per l'addome, le braccia con le cinghie, un po' di mobilità della colonna. Li trovi spiegati uno per uno in esercizi base sul reformer per principianti.
Le sensazioni della prima volta
Ecco cosa provano quasi tutte.
Un po' di goffaggine. Il carrello va dove vuole, le istruzioni sul respiro arrivano mentre pensi alle gambe. Dopo tre o quattro lezioni diventa tutto più naturale.
Muscoli che non sapevi di avere. L'interno coscia, i glutei, l'addome basso. Li senti lavorare anche con molle leggere.
Tanta concentrazione. Non c'è spazio per pensare al lavoro o alla lista della spesa. Per molte è la parte più bella.
Nessuna gara. Ognuna ha la sua macchina e le sue molle. Se la vicina usa una molla in più, non vuol dire niente.
Gli errori più comuni della prima volta
Non sono colpe, sono cose che fanno quasi tutte. Saperle prima aiuta.
- Trattenere il fiato. Quando l'esercizio si fa impegnativo, il respiro si blocca. Prova a espirare nella fase più faticosa.
- Andare troppo veloce. Il carrello invita a spingere. Ma sul reformer conta più la lentezza: soprattutto quando torna indietro.
- Stringere tutto. Spalle, mascella, mani sulle cinghie. Lavora l'addome, il resto può restare morbido.
- Guardare le altre. Ognuna ha le sue molle e la sua storia. Guarda le tue gambe, non quelle della vicina.
- Non dire niente. Se un esercizio ti dà fastidio, o non hai capito cosa fare, chiedi. L'insegnante è lì apposta.
Dopo la prima lezione di Pilates Reformer
Il giorno dopo potresti sentire addome, glutei e gambe un po' indolenziti. È normale e passa in un paio di giorni. Se invece senti un dolore acuto, o torna un dolore che conosci, fermati e parlane con il medico prima della lezione successiva.
Bevi, muoviti con calma, e soprattutto segna in calendario la lezione della settimana dopo. La seconda volta è già un'altra cosa.
Cosa portare
- Abiti aderenti e comodi, così l'insegnante vede la tua posizione.
- Calzini antiscivolo: sul reformer si lavora senza scarpe.
- Una bottiglia d'acqua.
- Capelli raccolti in basso, perché si lavora molto sdraiata.
Arrivare in Via Roma senza stress
Le lezioni si tengono oggi in Via Roma 185, a Prato. Se arrivi dal lavoro, magari da un ufficio in centro o da una ditta del Macrolotto, calcola qualche minuto in più per il traffico di fine giornata e per cambiarti con calma. Chi viene da fuori, da Montemurlo, Vaiano o Poggio a Caiano, di solito trova più comodo partire con un po' di anticipo. A fine anno ci spostiamo a pochi metri, nella nuova sala dedicata al Pilates.
Il passo successivo
Una lezione non ti dice tutto, ma ti dice abbastanza per capire se il reformer fa per te. Se ti sei trovata bene, il consiglio è una o due lezioni a settimana, con regolarità. Se hai ancora dubbi tra reformer e tappetino, leggi le differenze tra reformer e matwork.
Quando sei pronta, guarda come sono organizzate le classi di Pilates Reformer a Prato e scrivici su WhatsApp per chiederci come iniziare.
Domande frequenti
Cosa devo fare prima della prima lezione di reformer?
Il tesseramento ad Accademia Italiana Sportiva SSD ARL, che si fa in sede con un documento e il certificato medico richiesto. Senza tessera non si entra in sala, nemmeno la prima volta.
E se non riesco a fare gli esercizi?
Succede a tutte, all'inizio. L'insegnante cambia le molle o ti propone una variante più semplice. Nessuno si aspetta che tu sappia già come si fa.
È normale avere dolori muscolari il giorno dopo?
Un po' di indolenzimento a addome, glutei e gambe è normale nei primi tempi. Un dolore acuto, o il ritorno di un dolore che conosci, invece è un motivo per fermarti e parlarne con il medico.
Devo arrivare in anticipo?
Qualche minuto prima ti aiuta a cambiarti con calma e a dire all'insegnante come stai. La prima volta servono anche un paio di minuti per regolare la macchina sulla tua altezza.
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