Mamme
Allenamento per mamme: come ritagliarsi tempo per sé
Lavoro, casa, figli, e alla fine della giornata per te non resta niente. L'allenamento per mamme non ha una formula perfetta, ma esistono abitudini realistiche che aiutano. Eccone alcune.

Se sei mamma, probabilmente conosci questa sensazione: la giornata è piena dal primo all'ultimo minuto, e quando finalmente si fa silenzio sei troppo stanca per fare qualsiasi cosa. L'allenamento, il tempo per te, finisce sempre in fondo alla lista. "Da lunedì", "quando i bambini saranno più grandi", "quando il lavoro si calma". E intanto passano i mesi.
Questo articolo non ha la pretesa di risolverti la vita. Vuole solo proporti qualche abitudine concreta, pensata per chi ha davvero poco tempo.
Partire da una verità scomoda: il tempo non si trova, si prende
Aspettare che si liberi uno spazio nella settimana di solito non funziona. Le settimane delle mamme non si svuotano da sole: se c'è un buco, qualcosa lo riempie subito. Per questo il tempo per te va deciso prima, messo in calendario e difeso, come faresti con una visita dal pediatra o con una riunione di lavoro.
Non è egoismo. Un'ora in cui ti muovi, respiri e pensi a te stessa ti rimanda a casa con più energia, e chi ti sta intorno se ne accorge.
Abitudine 1: un appuntamento fisso, sempre lo stesso
La cosa che aiuta di più è avere un giorno e un'ora fissi. Non "quando riesco", ma "il martedì sera" o "il giovedì mattina". Un appuntamento fisso ha due vantaggi: non devi decidere ogni volta se andare, e chi vive con te sa che in quell'ora non ci sei.
Sceglilo in modo realistico. Meglio un orario un po' scomodo ma sicuro che uno perfetto che salta una volta su due.
Abitudine 2: parti piccola
Non serve allenarti quattro volte a settimana. Una lezione a settimana, fatta sempre, è già un cambiamento enorme rispetto a zero. Se poi ti accorgi che riesci, aggiungi la seconda. Partire troppo forte è il modo più veloce per fermarsi dopo un mese.
Ne parliamo in modo più dettagliato nell'articolo su quante volte a settimana fare Pilates.
Abitudine 3: organizza la logistica prima
Spesso non è la voglia a mancare, è l'organizzazione. Qualche idea:
- Chi sta con i bambini? Decidilo una volta per tutte: il partner, i nonni, un'amica con cui fare a turno. Se l'accordo è fisso, non devi rinegoziarlo ogni settimana.
- La borsa pronta. Tieni gli abiti per la lezione già preparati, in macchina o vicino alla porta. Una scusa in meno.
- Vicino a casa o al lavoro. Più è facile arrivare, più è probabile che tu vada. Scegli un posto che sia sul tuo percorso.
Abitudine 4: scegli un'attività che ti fa venire voglia di tornare
Non tutte le attività vanno bene per tutte. Se odi correre, difficilmente diventerai costante con la corsa. Cerca qualcosa che ti faccia stare bene durante, non solo dopo.
Molte mamme trovano nel Pilates o nello yoga un buon equilibrio: sono attività in cui ti muovi, senti il corpo lavorare, ma non esci distrutta. E soprattutto sono un'ora in cui sei costretta a concentrarti su di te, sul respiro e sul movimento, senza pensare alla lista delle cose da fare. Per molte è questo il vero motivo per cui tornano.
Abitudine 5: abbassa l'asticella della perfezione
Ci saranno settimane in cui salti la lezione. Un bambino con la febbre, una scadenza al lavoro, una giornata storta. Va bene. L'importante è non trasformare una settimana saltata in un mese saltato. La settimana dopo, si torna.
Allo stesso modo, non serve essere "brava" a lezione. Non devi arrivare dove arriva la vicina di tappetino. Devi solo esserci.
Abitudine 6: sfrutta i minuti, senza trasformarli in un dovere
Oltre alla lezione fissa, a volte capita di avere cinque o dieci minuti liberi. Puoi usarli per qualche esercizio di respiro o per un allungamento semplice imparato in classe. Non deve diventare un altro compito da spuntare: è un in più, se ti va.
Se hai partorito da poco
Se sei nei mesi dopo il parto, prima di riprendere qualsiasi attività fisica serve il via libera del tuo medico o del ginecologo. Il corpo ha bisogno di tempo, e alcune cose, come il pavimento pelvico e l'addome, vanno valutate dal medico o dal ginecologo. Il Pilates è un'attività sportiva: non sostituisce la fisioterapia né la riabilitazione del pavimento pelvico. Quando hai il via libera, si riparte con gradualità: ne parliamo nella pagina sul Pilates per mamme e nella guida al Pilates e allo Yoga per mamme a Prato.
Il senso di colpa
Vale la pena dirlo: tante mamme si sentono in colpa a prendersi un'ora per sé. Come se fosse tempo tolto alla famiglia. Prova a guardarla diversamente: quell'ora è tempo dedicato alla persona che si prende cura di tutti gli altri. Una mamma che sta un po' meglio, che ha più energia e che si sente meno sopraffatta, è una risorsa anche per i figli.
E poi c'è un'altra cosa: i bambini imparano da quello che vedono. Vedere la mamma che si prende cura di sé è un esempio che vale più di tante parole.
Allenamento per mamme: da dove iniziare
Prendi il calendario e cerca un'ora, una sola, nella settimana prossima. Scrivila. Organizza chi sta con i bambini. E poi vai.
Da Élite Pilates Studio, in Via Roma 185 a Prato, la chiamiamo l'ora della settimana che è solo tua. Ci sono il Pilates, anche sul reformer, e lo yoga. Le classi sono riservate ai tesserati di Accademia Italiana Sportiva SSD ARL, e il tesseramento è il primo passo. Scrivici su WhatsApp e chiedici come iniziare: orari e quote su richiesta.
Domande frequenti
Quante volte a settimana conviene allenarsi se sei mamma e lavori?
Non c'è un numero giusto per tutte. Una lezione a settimana, fatta sempre, è già un buon punto di partenza. Se riesci a mantenerla, puoi aggiungere la seconda.
Posso fare Pilates o yoga dopo il parto?
Prima serve il via libera del tuo medico o del ginecologo. Poi si riparte con gradualità, raccontando all'insegnante come stai.
Devo essere già allenata per iniziare?
No. Le classi partono dalle basi e l'insegnante adatta gli esercizi al tuo livello. Conta di più esserci con regolarità.
Cosa serve per la prima lezione?
Prima di tutto il tesseramento con Accademia Italiana Sportiva SSD ARL, che viene prima di qualsiasi attività. Poi abiti comodi e, per il Pilates, calzini antiscivolo.
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