Reformer
Pilates Reformer per uomini: perché non è solo una cosa da donne
Il reformer è nato da un uomo e per decenni l'hanno usato anche ballerini e sportivi. Eppure tanti pensano che il Pilates Reformer per uomini non abbia senso. Ecco cosa ci trovano quelli che provano a salirci.

Joseph Pilates era un uomo, e il metodo che porta il suo nome è nato quasi cento anni fa anche dall'allenamento di sportivi e ballerini. Oggi, però, se entri in una sala reformer a Prato trovi soprattutto donne. Non perché il reformer sia "da donne", ma perché tanti uomini pensano che lo sia. In questo articolo ti spieghiamo perché vale la pena salirci, soprattutto se fai sport. Se vuoi prima capire com'è fatta la macchina e come funziona il metodo, parti dalla guida al Pilates Reformer a Prato.
Il pregiudizio: "è troppo leggero"
Molti uomini guardano il reformer e pensano: "Sono solo molle, cosa vuoi che faccia". Poi fanno dieci ripetizioni di un esercizio di addome con il carrello che deve tornare piano, e cambiano idea.
Il reformer non lavora con carichi pesanti, ma con il controllo. Spingere il carrello è la parte facile. Riportarlo indietro lentamente, con il bacino fermo e le spalle al loro posto, è quella difficile. E le molle si possono indurire: la forza c'è, solo che arriva in modo diverso da quello a cui sei abituato in sala pesi.
Pilates Reformer per uomini: cosa ci trovano
Mobilità, quella che manca
È la scoperta più comune. Anche chi si allena con regolarità arriva spesso con anche rigide, muscoli posteriori della coscia accorciati, schiena alta chiusa. Sul reformer la mobilità si lavora in modo attivo, con le molle che accompagnano il movimento. Non sono allungamenti passivi da fare a fine allenamento: è mobilità sotto controllo.
Il centro del corpo
Addominali "da specchio" e centro del corpo non sono la stessa cosa. Il Pilates lavora sui muscoli profondi che stabilizzano la colonna quando ti muovi, corri, calci, pedali. Sul reformer lavorano in ogni esercizio, perché il carrello ti chiede stabilità.
Lavoro su un lato alla volta
Molti esercizi si fanno con una gamba o un braccio alla volta. È lì che emergono le differenze tra destra e sinistra, frequenti in chi fa sport con un gesto asimmetrico: il calcio, il tennis, il padel.
Respiro e concentrazione
Chi viene dallo sport è abituato a spingere. Sul reformer impari a rallentare, a respirare durante lo sforzo, a fare un movimento preciso invece che tanti veloci. Molti sportivi dicono che è la parte che si portano dietro anche nel loro sport.
Per chi fa sport a Prato
Il reformer si affianca bene a tante attività.
- Corsa. Chi corre lungo il Bisenzio o sulle salite della Calvana ci trova lavoro su anche, piedi e stabilità del bacino.
- Bici. Ore in posizione chiusa sul manubrio: schiena alta e anche ringraziano un po' di mobilità in estensione.
- Calcetto e padel. Cambi di direzione, gesti asimmetrici, schiene che a 40 anni cominciano a farsi sentire.
- Palestra. Per chi alza pesi, il reformer è un modo diverso di lavorare su mobilità e controllo, senza aggiungere altro carico pesante.
Una precisazione onesta: il reformer non è una garanzia contro gli infortuni. Lavorare su mobilità e controllo è utile, ma il rischio dipende da tanti fattori, dal carico di allenamento al riposo. Il reformer si affianca all'allenamento del tuo sport, non lo sostituisce. Se cerchi una preparazione atletica vera e propria, nello stesso centro c'è Élite Performance Studio.
Com'è la prima lezione per chi viene dalla palestra
Se sei abituato ai pesi, la prima lezione sul reformer può spiazzarti. Non ci sono serie da chiudere né carichi da battere. L'insegnante ti chiede di rallentare, di respirare, di tenere fermo il bacino mentre muovi le gambe. Esercizi che sembrano facili diventano faticosi proprio perché non puoi aiutarti con lo slancio.
È normale sentirsi un po' goffi. Le spalle tendono a salire, il respiro si blocca, il carrello sbatte al ritorno. Dopo tre o quattro lezioni il corpo capisce il gioco, e lì comincia il lavoro interessante. Cosa succede nel dettaglio la prima volta lo raccontiamo in prima lezione di reformer: cosa aspettarsi.
Un consiglio: dai al reformer almeno un paio di mesi, con una o due lezioni a settimana, prima di giudicarlo. Le prime volte stai imparando la tecnica, non ti stai ancora allenando davvero.
La schiena degli uomini
Tanti uomini arrivano al Pilates per la schiena, spesso dopo anni di lavoro pesante o di ore in macchina. Vale lo stesso discorso che facciamo a tutti: se il dolore è recente, forte, scende lungo la gamba o hai un'ernia, il primo passo è il medico. Ne parliamo in ernia e Pilates: quando chiedere al medico e, per chi passa il giorno seduto, in mal di schiena da ufficio e Pilates. Il Pilates non sostituisce la fisioterapia.
Come iniziare senza sentirsi fuori posto
Qualche consiglio pratico:
- parti dalle basi, anche se ti alleni da anni: il reformer ha una tecnica tutta sua;
- non fare a gara con le molle: più molle non vuol dire fare meglio;
- vesti aderente, pantaloncini e maglietta tecnica, così l'insegnante vede la posizione;
- di' all'insegnante che sport fai: aiuta a scegliere le varianti.
Le basi da cui si parte le trovi in esercizi base sul reformer. E se hai superato i cinquanta, c'è un articolo dedicato: Pilates Reformer dopo i 50 anni.
A Prato, in Via Roma
Da Élite Pilates Studio, in Via Roma 185 a Prato, le classi di reformer sono aperte anche agli uomini. Il metodo è stato curato da Ruben Allois, fisioterapista con master in fisioterapia sportiva alla Escuela Universitaria Real Madrid, e da Francesca Iannotta, laureata in Scienze Motorie e tecnico specializzato Pilates Reformer. Dal centro, da Mezzana, da Iolo o da Montemurlo, si arriva in pochi minuti, anche dopo il lavoro.
Il primo passo è il tesseramento ad Accademia Italiana Sportiva SSD ARL, prima di qualsiasi lezione. Poi guarda come funzionano le classi di Pilates Reformer a Prato e scrivici su WhatsApp per chiederci come iniziare.
Domande frequenti
Il Pilates Reformer è adatto agli uomini?
Sì. La macchina funziona allo stesso modo per tutti: le molle si regolano sulla tua forza e sulle tue leve. Molti uomini arrivano rigidi e con poca mobilità, e trovano sul reformer un lavoro che in palestra di solito manca.
Sono rigido e non arrivo a toccarmi i piedi: posso iniziare?
È il motivo migliore per iniziare. Non serve essere flessibili: si parte dalle versioni più semplici e le molle possono aiutarti negli esercizi di mobilità.
Il reformer previene gli infortuni nello sport?
Non possiamo prometterlo. Lavorare su mobilità, controllo e forza del centro è utile per chi fa sport, ma gli infortuni dipendono da tanti fattori. Il reformer si affianca all'allenamento del tuo sport, non lo sostituisce.
Ci sono altri uomini in classe?
Da noi si allenano soprattutto donne, ma le classi sono aperte a tutti. Se ti fa sentire più a tuo agio, chiedici su WhatsApp quali classi sono più adatte a te.
Potrebbe interessarti
Pilates Reformer a Prato: la guida completa per iniziare con il piede giusto
Pilates Reformer a Prato: com'è fatta la macchina, cosa lavora, schiena e postura, quante volte e come scegliere uno studio serio. Leggi la guida.
Apri
Pilates Reformer a Prato
Pilates Reformer a Prato in Via Roma 185: lavoro sui muscoli profondi, sulla postura e sul controllo del corpo. Scrivici su WhatsApp per iniziare.
Apri
Pilates Reformer dopo i 50 anni: perché le molle sono tue alleate
Pilates Reformer dopo i 50 anni: forza, equilibrio e mobilità con molle regolabili. Quando sentire il medico, osteoporosi e come iniziare a Prato.
Apri
